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Seminario su Fotografia, Giornalismo, Potere e Intelligenza Artificiale by Filippo Venturi

INFRANGERE LO SPECCHIO
Il rapporto fra fotografia, giornalismo, potere e intelligenza artificiale

Questo seminario si propone come uno spazio di confronto aperto, pensato soprattutto per chi oggi sta costruendo il proprio sguardo sul mondo: studenti universitari e non, giovani fotografi, artisti visivi, aspiranti giornalisti e tutte le persone interessate a comprendere il ruolo delle immagini nella società contemporanea. Si rivolge a chi desidera sviluppare uno sguardo critico sulla fotografia e sull’intelligenza artificiale (IA), interrogandosi sul loro rapporto con l’informazione, il potere e la costruzione della realtà, con curiosità e apertura al confronto.

Il seminario è focalizzato sull’incontro fra fotografia e IA ed esplora l’evoluzione del ruolo dell’immagine nella comunicazione, nell’informazione e nella vita quotidiana, analizzandone il peso crescente come strumento di costruzione del consenso e di esercizio del potere.

Il docente presenterà alcuni dei suoi progetti di fotografia documentaria, esponendo nel dettaglio la filosofia alla base di essa e le metodologie pratiche adottate. Illustrerà inoltre le notevoli differenze teoriche e pratiche che caratterizzano l’utilizzo dell’IA nel processo creativo. Verrà mostrato come l’IA possa ampliare il ventaglio di possibilità dei fotografi e le idee che sottendono alla creazione di progetti.

In un’epoca di deepfake, algoritmi opachi e flussi visivi incontrollabili, il ruolo del fotografo e del giornalista non consiste più soltanto nell’essere testimoni, ma anche interpreti critici, chiamati a interrogarsi su responsabilità, etica, trasparenza e fiducia. Comprendere questi meccanismi diventa essenziale per non subire passivamente le immagini, ma per imparare a leggerle, smontarle e, se necessario, usarle consapevolmente come forma di resistenza culturale.

Saranno esaminate diverse casistiche che negli ultimi mesi hanno avuto un impatto significativo nel panorama dell’informazione internazionale. Saranno affrontati sia i timori legati all’adozione di questa nuova tecnologia, sia le potenzialità che essa porta con sé, aprendo un dibattito sul futuro dell’arte fotografica e della nostra interazione con le immagini digitali.

La fotografia e l’IA non sono strumenti da temere o da idolatrare, ma linguaggi da comprendere a fondo per poterli usare con lucidità, immaginazione e senso critico. L’obiettivo non è fornire risposte definitive, ma stimolare domande urgenti su chi siamo, su come raccontiamo il mondo e su quale responsabilità scegliamo di assumerci nel farlo.

Il futuro non sarà scritto dalle macchine, ma da chi saprà dialogare con loro, con consapevolezza, usando la tecnologia per ampliare, non per ridurre, la propria umanità.

Il seminario è modulabile per durata e formato (lezione frontale, incontro dialogico, masterclass), in base al contesto e al pubblico di riferimento. Offre strumenti critici per leggere e interpretare le immagini contemporanee, comprendendo come fotografia e intelligenza artificiale influenzino l’informazione e la costruzione della realtà. I partecipanti acquisiranno una maggiore consapevolezza dei meccanismi tecnologici, culturali e di potere che agiscono dietro le immagini, sviluppando un approccio responsabile, creativo e informato al loro utilizzo.


DOCENTE

Filippo Venturi è un fotografo documentarista, artista visivo, divulgatore e formatore sul tema fotografia e intelligenza artificiale.

Realizza progetti su storie e problematiche riguardanti l'identità e la condizione umana. Ha documentato dittature, democrazie in crisi e movimenti che si battono per i diritti.

I suoi lavori sono stati pubblicati sui principali quotidiani e magazine, come National Geographic, The Washington Post, The Guardian, The Financial Times, Vanity Fair, Newsweek, Geo, Der Spiegel, Die Zeit, Internazionale, La Repubblica, Il Corriere della Sera e La Stampa.

Laureato in Scienze dell’Informazione, ha esteso la sua ricerca ai legami tra fotografia, giornalismo, potere e intelligenza artificiale, indagando come questi influenzino la nostra percezione della realtà.

Svolge attività didattica e divulgativa in ambito accademico e culturale, tenendo lezioni e seminari per festival e istituzioni come Vogue Photo Fest, MIA Photo Fair, Festival della Fotografia Etica di Lodi, BergamoScienza, Università di Bologna, New York University.

Negli ultimi anni si è dedicato a un ampio progetto sulla Penisola Coreana, che gli è valso numerosi premi, fra cui il Sony World Photography Award, il Premio Il Reportage, il Premio Voglino e il Portfolio Italia - Gran Premio Hasselblad.

Nel 2025 è stato nominato Autore dell’Anno dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

www.filippoventuri.photography
filippo.venturi@gmail.com

Software denudatori, quando l’IA riscrive i corpi by Filippo Venturi

SOFTWARE DENUDATORI
Quando l’IA riscrive i corpi

Grok, l’intelligenza artificiale di Elon Musk, interpellabile sul social network X (ex Twitter), consente da qualche tempo di modificare in pochi secondi le fotografie condivise da altri utenti, pubblicando direttamente il risultato sulla piattaforma.

Così può capitare che una ragazza condivida una propria fotografia e gli utenti, nei commenti, chiedano a Grok di mostrarla in bikini, di farla diventare un uomo, di mostrarne il viso che nella foto originale era celato (il viso generato, presumibilmente, è inventato e non quello reale; ma non sarebbe difficile istruire una IA a cercare altre foto nel profilo di quella ragazza per risalire al viso e inserirlo nell'immagine generata) e così via.

Se è facilmente intuibile quali possano essere le conseguenze negative di questa nuova possibilità, non è ben chiaro quali siano quelle positive. Prima o poi ci scapperà qualche post divertente, e poi? Tutti gli altri deepfake che effetto avranno?

Ufficialmente Grok è stato limitato dai suoi sviluppatori in modo che non possa generare deepfake pornografici; eppure è già capitato che abbia generato immagini pornografiche con ragazze minorenni. Sulla questione è intervenuto anche il governo indiano, che ha chiesto a Musk di porre rimedio (link 1).

Operazioni di denudazioni femminili sono possibili anche con le IA generative di Google e ChatGPT (link 2).

Ovviamente il fenomeno dei deepfake esisteva anche prima, ma richiedeva competenze non comuni. Rendere questa attività alla portata di chiunque sappia scrivere un commento cambia le cose. Forse l'unico pregio (molto relativo, non risolutivo e forse utopistico) è che impareremo a prestare più attenzione a quello che condividiamo online.

Nonostante polemiche e indagini, e le promesse di porvi rimedio, Grok viene usato per produrre in modo sistematico immagini di donne in bikini e in biancheria intima. I ricercatori stimano che Grok sia diventato il più grande creatore di immagini deepfake a sfondo sessuale (link 3).

Come se non bastasse, la domanda per questo tipo di contenuti è così elevata che esistono aziende specializzate nello sviluppo di software "denudatori" (basati su intelligenza artificiale, che prendono online foto di donne, anche minorenni, le denudano e le collocano in contesti pornografici). Due di queste aziende hanno lasciato i loro database aperti e visibili a chiunque con un minimo di conoscenze tecniche (link 4).

Questo tipo di reato è già punibile in diversi casi (in parte dipende dall’eventuale condivisione o pubblicazione, ma non solo), ma l’accessibilità e la scala con cui queste tecnologie operano rendono l’applicazione delle norme esistenti complessa e spesso inefficace. A meno che non si intervenga alla radice, sulla regolamentazione dell’uso delle intelligenze artificiali in contesti delicati come il suddetto.

Best 9 Instagram 2025 by Filippo Venturi

Anche quest’anno, il mio Best 9 di Instagram – ovvero i post che hanno suscitato maggior interesse – rappresenta un piccolo diario visivo degli avvenimenti più significativi che mi hanno toccato nel corso del 2025.

Due immagini provengono dal mio progetto "Broken mirror", realizzato con l'intelligenza artificiale, con cui ho cercato di attivare delle riflessioni sul rapporto fra potere e tecnologia, informazione e manipolazione. Nel 2025 ho potuto portare questo progetto e tenere dei talk in luoghi d'arte e di divulgazione come il MIA Photo Fair, il Napoli Photo Festival, il Festival Fotografica e BergamoScienza, la New York University di Firenze e in tanti altri posti.

Una immagine proviene dal mio progetto "He looks like you", dedicato al mancato incontro fra mio padre e mio figlio. È composto da fotografie originali, d'archivio, elaborate con software e immagini generate con l'intelligenza artificiale. Si tratta di un lavoro a cui tengo molto e che continua a suscitare interesse ed empatia (purtroppo il lutto riguarda tutti noi).

C'è poi una fotografia tratta dal mio lavoro documentario ed evocativo "How long is the night?", sulla Valle Antrona, un territorio con un rapporto conflittuale con il sole. Da secoli esplorata nelle sue profondità, alla ricerca di ricchezze dimenticate, ha visto un ragazzo del posto, appassionato di meridiane, diventare un uomo con il sogno di installare un enorme specchio in cima a una montagna, per riflettere la luce del sole sul proprio paese.

Due fotografie sono state scattate durante il mio primo viaggio in Giappone; una esperienza che sospettavo mi sarebbe piaciuta, ma che mi ha travolto molto più del previsto, al punto da iniziare un nuovo progetto fotografico e scrivere diversi articoli per la rivista FotoIT sulla fotografia giapponese man mano che la studiavo (cosa che continuerò a fare nel 2026).

Vi è una fotografia dell'articolo del Resto del Carlino che annuncia la mia nomina ad Autore dell'anno 2025, un riconoscimento da parte della FIAF a cui tengo molto e che mi ha permesso di fare un bilancio del mio operato fino a oggi (grazie anche alla Monografia che è stata stampata) e ragionare su cosa fare in futuro.

Un'altra fotografia proviene dal mio vecchio lavoro "The art of leaping in the dark", su quella sorta di suggestivo rito di iniziazione che avviene in Puglia, quando i giovani si tuffano nella Grotta della Poesia. 

Infine c'è una immagine generata con intelligenza artificiale, parte di un lavoro ancora in corso intitolato "Handbook of escape".

Best 9 Instagram 2024 by Filippo Venturi

Anche quest’anno, il mio Best 9 di Instagram – ovvero i post che hanno suscitato maggior interesse – rappresenta una sorta di diario visivo degli avvenimenti più significativi che mi hanno toccato direttamente nel corso di questo 2024!

Come lo scorso anno, 3 di queste fotografie riguardano l’alluvione che ha nuovamente colpito la Romagna. Sono immagini tratte dal mio reportage su Traversara, paese in provincia di Ravenna, inondato due volte a causa della rottura dell’argine del fiume Lamone.

C’è una foto proveniente dal mio reportage sulle proteste a Tbilisi, in Georgia, dove molti giovani si sono mobilitati per chiedere nuove elezioni dopo i brogli di ottobre, affrontando una dura repressione da parte della polizia.

C’è il mio ritratto allo scrittore Emmanuel Carrère, un interessante incontro a Tbilisi nella notte delle elezioni in Georgia, in ottobre.

C’è l’annuncio con cui il Cosmo Photo Fest ha comunicato il premio al mio progetto “Broken Mirror”, svolto con l’uso dell’intelligenza artificiale, che è poi stato esposto nel Festival.

C’è un’immagine che documenta l’allestimento espositivo del mio progetto “He looks like you”, su mio padre e mio figlio, presentato a Groningen nei Paesi Bassi, nell’ambito della mostra Pixel Perceptions: Into the Eye of AI, che ha radunato una selezione internazionale degli artisti visivi più interessanti che lavorano con l'intelligenza artificiale.

C’è la locandina del mio public talk su fotografia e intelligenza artificiale, tenuto al Planetario di Modena e organizzato dal Circolo Fotografico Colibrì.

Infine, c’è una fotografia scattata da Elisa durante il mio ricovero in ospedale, lo scorso giugno. Nell’immagine gioco e scherzo con Ulisse, fingendo di lanciare ragnatele come Spider-Man, per rassicurarlo sul mio stato di salute e sul mio spirito positivo :)

Olimpiadi di Parigi 2024 e Fake News by Filippo Venturi

Oggi vicinanza ad Angela Carini.

Domani (forse) scopriremo che anche Imane Khelif è vittima di una narrazione che l'ha dipinta come un uomo che ha fatto irruzione alle olimpiadi, fra le donne. E invece ha affrontato situazioni complesse e persino dolorose, senza trarre chissà quale beneficio dalla sua condizione, in quanto a risultati sportivi (basta guardare il suo palmares).

Dopodomani tireremo lo sciacquone, perché in fondo non ci interessa di loro, ma vogliamo solo posizionarci socialmente e digeriremo un'altra vicenda attuale.

(Si, pure io lo sto facendo con questo post)


Le Olimpiadi di Parigi 2024 ci hanno confermato che non è necessaria l'intelligenza artificiale per generare scandali e polemiche, spesso basati su falsità o sul nulla. E' sufficiente creare storie sensazionalistiche oppure ingiuste che confermano qualche nostro pregiudizio (bias), così da spingerci a parlarne (e a diffonderle) senza attendere approfondimenti o senza verificare personalmente. In particolare diverse fake news hanno come finalità attaccare le persone queer.

1) Le foto delle nuotatrici con sul costume, ad altezza genitali, la scritta "not a dude" (non sono un maschio) sono dei fotomontaggi. Non è mai avvenuta una protesta contro la presenza di persone trans alle Olimpiadi, come si è cercato di far credere.

2) La pugilessa algerina Imane Khelif non è un uomo e non è un trans. E' una donna il cui corpo produce più testosterone della media. Aveva già partecipato a tornei di boxe femminile, ottenendo risultati a volte modesti a volte buoni, venendo sconfitta da altre pugilesse. Si allena con le pugilesse donne, che quindi la conoscono. Non è un uomo che ha fatto irruzione alle Olimpiadi negli sport femminili, insomma.

P.S. L'Algeria non riconosce la transizione di genere, criminalizza l'omosessualità ed è sotto la guida di un regime autoritario, quindi se Imane Khelif fosse un trans, non sarebbe alle Olimpiadi ma in carcere.

3) Un ballerino, al banchetto con le drag queen, avrebbe mostrato un testicolo durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. In realtà si tratta di un buco nelle calze.

4) Il tiratore turco Yusuf Dikec non è un meccanico che è arrivato alle Olimpiadi un po' per caso. E' un atleta che fa uso di meno tecnologia, rispetto ad altri, ma non ha caratteristiche fuori dal comune. Nella sua carriera ha numerose vittorie. Però la sua storia sarebbe risultata meno sbalorditiva se non si fosse associato al suo look sobrio un passato da uomo comune e lontano dall'ambiente delle gare con pistola ad aria.

5) Il politico di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha denunciato su Twitter la presenza di un elemento, un vitello d'oro, all'inaugurazione delle olimpiadi, che sarebbe risultato il simbolo di un attacco alla cristianità, ignaro che si tratti di toro di bronzo e che sia una scultura presente a Parigi dal 1937.

Best 9 Instagram 2023 by Filippo Venturi

Anche quest’anno il mio best 9 di Instagram (cioè i miei post che hanno suscitato più interesse) sono una buona traccia per ricordare gli avvenimenti, che mi hanno toccato direttamente, più importanti dell’anno che volge al termine!

Ci sono 4 fotografie con cui ho documentato l’alluvione che ha colpito la mia regione, in particolare di Cesena e Forlì. Ci sono 4 immagini generate con l’intelligenza artificiale. C’è una fotografia molto tenera scattata a Seoul sul finire del 2022, ma pubblicata nel 2023.

Entrando nel dettaglio:

- La fotografia scattata a Seoul risale all’ennesimo mio viaggio nella penisola coreana, in cui ho portato a termine il terzo capitolo del mio progetto intitolato “Awakenings”, dove racconto e raccolgo le testimonianze dei nordcoreani che sono fuggiti dal regime totalitario e che oggi vivono in Corea del Sud. Info: https://t.ly/qqTMp

- Delle 4 fotografie con cui ho documentato l’alluvione: una mostra i ragazzi della comunità senegalese che sono intervenuti per aiutare i propri amici che vivono in uno dei quartieri più colpiti, ma anche gli abitanti più anziani. Sono felice di essere arrivato proprio al momento giusto, per fotografare e smentire certi luoghi comuni che si stavano diffondendo persino durante un momento così drammatico. Una seconda fotografia mostra tracce di mani infangate all’interno di una abitazione cesenate. Un’altra mostra un campetto da basket allagato e infine c’è una catasta di libri da cui ne spuntava uno il cui titolo richiama l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri: “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. Io non ho modificato la situazione, chi ha ammassato quei libri probabilmente aveva per la testa cose più importanti che disporre quel libro in quella posizione, quindi si è trattato di una coincidenza curiosa e, in qualche modo, incoraggiante. Qui trovate altre mie fotografie dell’alluvione: https://t.ly/Q6d3b.

- Delle 4 immagini generate con l’intelligenza artificiale: una mostra la mia prima pubblicazione di questo tipo, sul settimanale Internazionale, con immagini tratte dal mio lavoro Broken Mirror; qui maggiori info: https://t.ly/360q_. Un’altra mostra mio padre Giorgio e mio figlio Ulisse passare del tempo insieme, nonostante non abbiano mai avuto l’occasione di conoscersi. Il lavoro completo si intitola He looks like you; qui maggiori info: https://t.ly/VX2ms. La terza è sempre tratta da Broken Mirror; qui maggiori info: https://t.ly/360q_. Infine, la quarta, è tratta da una provocazione che ho voluto fare, generando le ipotetiche immagini che avrebbero potuto vincere tutte le edizioni del World Press Photo, il principale premio rivolto ai fotogiornalisti; maggiori info qui: https://t.ly/oCGXs.

Best 9 on Instagram 2022 by Filippo Venturi

Come da tradizione, ecco le 9 immagini più popolari del mio account Instagram nel 2022.

  • Un albero caduto dalle parti di Stia;

  • La tesi con cui mi sono laureato in marzo in Scienze dell’Informazione, concludendo gli studi ripresi durante la pandemia (uno dei pochi effetti positivi di quel periodo);

  • Una foto di Hamnøy, dal viaggio in Svezia e Norvegia;

  • Una foto dell'installazione della mostra "Linea con/temporanea R0” a Forlì, con i progetti realizzati durante il laboratorio che ho condotto nel 2019 e che era rimasto in un limbo a causa della pandemia;

  • Una fotografia della manifestazione in occasione dell'anniversario della liberazione di Predappio (paese che è stato particolarmente al centro dell'attenzione quest'anno, per via del Centenario della marcia su Roma, e che ho girato in lungo e in largo per alcuni reportage per riviste e quotidiani);

  • Una foto di un articolo del Resto del Carlino dove parlavo di Kazakistan e che Ulisse portava con sè perché c'era una ritratto del suo papà;

  • Una foto dove io e Ulisse concordiamo alcune birichinate da compiere in Norvegia;

  • Una fotografia di Ulisse che visita l'installazione fotografica del mio lavoro "Pollution Valley" nelle meravigliose Foreste Casentinesi;

  • Infine un ritratto di Ulisse lungo il viaggio in Svezia e Norvegia.

Per chi volesse vedere i miei best 9 degli anni scorsi:
Best 9 del 2021
Best 9 del 2019
Best 9 del 2018
Best 9 del 2017

Best 9 on Instagram 2021 by Filippo Venturi

Come da tradizione, ecco le 9 immagini più popolari dal mio account Instagram nel 2021.

Due foto dal lavoro “L’arte di saltare nel buio”, pubblicato su D La Repubblica e Washington Post.
Due foto del Campanile sommerso, nel Lago di Resia, visitato durante un viaggio.
Un meme su Alberto Angela e Alessandro Barbero.
Una foto della Pialassa della Baiona, a Ravenna.
Una foto di un temporale sul Lago di Iseo.
Una foto del momento in cui, con le dita, ricreavo l’ombra di un dinosauro mentre giocavo con Ulisse :D
La locandina del Festival di fotografia Riaperture, a Ferrara, a cui ho avuto il piacere di partecipare ed esporre.

Best 9 on Instagram 2019 by Filippo Venturi

Come da tradizione, ecco le 9 immagini più popolari dal mio account Instagram nel 2019.

3 foto di rugby e 1 di arti marziali (scattata anni fa, ma che ho ri-utilizzato per lanciare il mio sito sports-photography.net).
1 foto del mio libro fotografico su Corea del Sud e del Nord.
1 foto non mia di McCurry, con la quale annunciavo che lo avrei intervistato e fotografato.
1 foto di Ronald McDonald in versione Pennywise (IT) di Stephen King. Peccato non si trovino più queste statue nei McDonald altrimenti avrei continuato la serie.
1 breve video sulle forme geometriche che uno stormo di uccelli disegnava nel cielo di Faenza.
1 foto del mio piccolo Ulisse con luce caravaggesca, mentre abbraccia la mamma.

Best 9 on Instagram 2018 by Filippo Venturi

Come da tradizione, ecco le 9 immagini più popolari dal mio Instagram nel 2018.

Stranamente un po' di mie foto, di solito non mi fotografo e non mi fotografano.
Venezia, Corea del Nord e Brisighella due volte (Podere La Berta) e, al centro in alto, svetta la manina di Ulisse al mondo da pochi minuti!